Scuola media

Giorno della Memoria 2017

05-12-2017

Noi non dimentichiamo
(Giorno della memoria, 27 gennaio 2017)

Educare alla memoria è nostro dovere di insegnanti così come diritto dei nostri studenti è quello di trovare a scuola opportunità per ricordare.

La storia è palestra di cittadinanza e per ciò anche quest'anno l'Istituto Comprensivo Perugia 2 ha creato occasioni di riflessione nella ricorrenza del giorno della memoria.

Nell'ambito del progetto “Cittadini consapevoli” e nelle singole classi a cura degli insegnanti, tra il 27 e il 28 gennaio gli alunni sono stati sollecitati a conoscere, a capire e a prendere coscienza dell'Olocausto con attività che li hanno spinti oltre il libro di storia.

Di esse alcune meritavano di essere documentate.

Tutte le classi hanno partecipato a cineforum sul tema. In particolare, in collaborazione con il cinema Postmodernissimo hanno assistito alla proiezione dei film “Corri, ragazzo, corri” ispirato all'omonimo romanzo dello scrittore ebreo polacco, sopravvissuto ai campi di sterminio Uri Orlev e ad “Arrivederci ragazzi” un racconto nostalgico e triste di ragazzi nella Francia occupata dal Nazismo.

Sotto la guida della prof.ssa Giovanna Tozzi e della prof.ssa Lucia Parmegiani le classi II E e II F hanno filtrato il loro approccio al giorno della memoria attraverso la musica, avvicinandosi a due “mostri sacri” degli anni '60 che con le loro canzoni-icona hanno emozionato e fatto riflettere generazioni di donne e uomini.

La II E ha studiato e poi reinterpretato “Aushwitz” di Francesco Guccini, ridando voce, ad oltre mezzo secolo di distanza, al “bambino del vento” e alla sua vicenda.

Gli alunni della II F si sono accostati al brano “Dona, Dona” reso celebre da Joan Baez, la cantante americana che ha fatto dei suoi pezzi una bandiera di pace e di impegno civile; i ragazzi hanno imbracciato le chitarre e insieme hanno cantato il pezzo che ripete il grido di dolore degli ebrei trascinati verso il loro destino di orrore.

“Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre.” (Primo Levi)